La sindaca di Firenze Sara Funaro illustra le nuove aree dove gli affitti sono regolamentati
Firenze schiera l’artiglieria pesante contro gli affitti brevi irregolari: algoritmi, intelligenza artificiale, sistemi di web scraping vengono utilizzati dal Comune per scandagliare i principali portali, tra cui Airbnb, Booking e Vrbo. Sono 191 le posizioni irregolari scovate in città, individuate nel mese di agosto. Una morsa di verifiche coordinata dalla Polizia locale per contrastare gli illeciti abitativi che riguardano il capoluogo toscano.
Firenze città apripista per il contrasto agli affitti brevi irregolari. “Firenze – commenta l’assessore allo sviluppo economico e al turismo, Jacopo Vicini – è la prima città in Italia per quanto riguarda la regolamentazione delle locazioni turistiche brevi, sia nel centro storico che nel resto dei quartieri. Questo è possibile grazie a un lavoro straordinario sulla conoscenza del fenomeno e sul sistema dei controlli, che coinvolge la Polizia locale, gli uffici comunali, la società spagnola Talk & Code e le analisi dell’Università La Sapienza di Roma».
Il software “Talk & Code”
Lo strumento adottato si chiama proprio “Talk & Code”, un software sviluppato dall’omonima azienda spagnola specializzata in soluzioni di data intelligence per le pubbliche amministrazioni. La tecnologia consente di acquisire i dati degli annunci pubblicati in rete e di confrontarli in tempo reale con le banche dati ufficiali relative ai Codici Identificativi Nazionali (CIN) e Regionali (CIR).
Il Comune utilizza il sistema dallo scorso anno, sulla base di un affidamento biennale da circa 50mila euro. Il software non si limita alla verifica dei codici identificativi, ma raccoglie e incrocia le informazioni contenute negli annunci – dalle caratteristiche dell’immobile ai prezzi, dalla disponibilità alle recensioni – riuscendo anche a riconoscere lo stesso alloggio pubblicizzato su piattaforme differenti. I risultati dell’analisi vengono quindi messi a disposizione della Polizia locale per indirizzare i controlli sulle posizioni che presentano anomalie.
Al setaccio 20mila annunci in un mese
Nel mese di agosto, sul territorio comunale, sono stati tracciati 20.558 annunci online, di cui 13.363 riconducibili a locazioni turistiche non imprenditoriali e 2.318 a forme imprenditoriali. Una volta scremati i duplicati, dovuti alla pubblicazione del medesimo immobile su diverse piattaforme, il sistema ha isolato 9.094 unità immobiliari effettive, facendo emergere i 191 immobili irregolari. Il dispositivo consente di far venire a galla una casistica di anomalie di varia natura: l’uso improprio dello stesso codice identificativo per più alloggi differenti, l’impiego di codici riferiti ad altre regioni, ma anche l’indicazione di codici non validi o alla loro totale assenza dagli annunci pubblicati.
«Fin da inizio mandato – spiega la sindaca Sara Funaro – ci siamo impegnati per contenere un fenomeno che sta incidendo sul volto delle nostre città, lavorando con le nuove tecnologie per controlli sempre più mirati. Ma per governare davvero questo impatto sulla casa serve uno sforzo nazionale: penso a un accordo del Governo con le grandi piattaforme digitali, sul modello della Grecia, per la verifica e la rimozione degli annunci che non rispettano le regole. La nostra battaglia per un turismo sostenibile passa da controlli efficaci e dal rispetto delle regole».
Verdiana Corbianco