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18 settembre 2026

Economia del mare, Livorno rilancia il Patto dei Due Mari: nuove sinergie con Ecomondo

Confronto tra istituzioni, imprese e organizzatori della fiera di Rimini in vista della Biennale del Mare 2027. Al centro simbiosi industriale, gestione dell’acqua, innovazione e l’ipotesi di allargare la collaborazione ad altre città portuali.

Da sinistra Eugenio Fiore, Nicola Falleni, Luca Salvetti, Mauro Delle Fratte, Stefano Taddia e Barbara La Comba

Da sinistra Eugenio Fiore, Nicola Falleni, Luca Salvetti, Mauro Delle Fratte, Stefano Taddia e Barbara La Comba

Il Patto Blu dei Due Mari, avviato nel 2025 da Livorno e Rimini, punta a rafforzare la collaborazione tra le due città sui temi dell’economia del mare e della transizione ecologica, con l’obiettivo di coinvolgere anche altri territori portuali. È il risultato dell’incontro che ha riunito a Livorno rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e di Ecomondo, in vista della prossima edizione della manifestazione riminese e della Biennale del Mare e dell’Acqua del 2027.

Al confronto hanno partecipato il sindaco di Livorno Luca Salvetti, il direttore generale del Comune Nicola Falleni, il direttore della delegazione livornese di Confindustria Toscana Centro e Costa Eugenio Fiore, il presidente del consiglio di gestione di Asa Stefano Taddia, l’exhibition manager di Ecomondo Mauro Delle Fratte e la responsabile organizzativa della Biennale del Mare Barbara La Comba. L’obiettivo è dare continuità alla collaborazione avviata tra le due città, individuando progetti da sviluppare con il coinvolgimento delle imprese e del mondo della ricerca.

Dalla simbiosi industriale alla gestione dell’acqua

Tra i temi principali figura il progetto di simbiosi industriale promosso da Asa, Confindustria e Comune di Livorno. L’iniziativa punta a favorire il riutilizzo di scarti di produzione, acque reflue ed energia residua, trasformando materiali e risorse oggi non valorizzati in opportunità per altre attività produttive. Un modello che potrebbe contribuire a ridurre i consumi di materie prime e i costi di gestione delle imprese, oltre all’impatto ambientale dei processi industriali.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’approvvigionamento idrico, con particolare riferimento al dissalatore dell’Isola d’Elba realizzato da Asa, individuato tra le esperienze da valorizzare nell’ambito di Ecomondo. Con il contributo del Centro interuniversitario di biologia marina e di Cna, il confronto ha riguardato inoltre l’acquacoltura sostenibile e le tecnologie per il monitoraggio delle coste.

Una rete tra città portuali

La Camera di commercio della Maremma e del Tirreno lavorerà a un’analisi comparativa dell’economia del mare nei territori della costa toscana e dell’Emilia-Romagna. Tra le iniziative previste figura anche un premio dedicato alle startup innovative, da assegnare in occasione della Biennale del Mare 2027.

Durante il confronto, Mauro Delle Fratte ha proposto di estendere il Patto Blu dei Due Mari ad altre realtà portuali, indicando Ancona, Napoli e Venezia tra le possibili città da coinvolgere. L’ipotesi è costruire una rete stabile di collaborazione capace di mettere in relazione esperienze industriali, progetti ambientali e iniziative di innovazione, superando la dimensione dei singoli appuntamenti fieristici.

Il percorso avrà due prossime tappe: Ecomondo, in programma a Rimini dal 3 al 6 novembre 2026, e la Biennale del Mare e dell’Acqua di Livorno, prevista nel maggio 2027. Due occasioni per presentare i progetti e verificare le possibilità di tradurre il confronto istituzionale in nuove collaborazioni operative. (redcm)

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