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02 luglio 2026

Ecco il Defr a corto raggio (in attesa del Piano regionale di sviluppo): “Il 2027 farà selezione di imprese”

Le previsioni per il prossimo anno nel Documento di economia e finanza approvato dalla Giunta. Il ruolo delle politiche regionali.

Silvia Pieraccini
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Via libera della Giunta regionale toscana al Defr 2027, il documento di economia e finanza regionale che indirizza l’attività di governo per l’anno successivo, con una proiezione triennale (e serve per la definizione del bilancio di previsione e della manovra finanziaria che – si precisa già adesso – non prevederà modifiche alle tasse regionali). Il Defr contiene anche le priorità programmatiche per l’anno successivo, da perseguire in coerenza con gli obiettivi del Piano regionale di sviluppo (Prs): al momento, però, il Psr per la 12esima legislatura non è ancora pronto, per cui la definizione delle priorità programmatiche – si legge nella delibera – è rinviata “nei successivi atti di
programmazione”.

Non tutti continueranno a marciare

Il Defr descrive lo scenario dell’economia globale e regionale. Per la Toscana “il 2027 non rappresenterà semplicemente un anno di prosecuzione della crescita debole, ma si potrebbe ulteriormente caratterizzare come un passaggio selettivo“. La selezione è legata a vari fattori: la ripresa delle esportazioni potrà sostenere alcuni comparti più internazionalizzati; il rallentamento degli investimenti potrà frenare la trasformazione del sistema produttivo; la contrazione dei consumi pubblici potrà ridurre l’impulso diretto alla domanda; i consumi privati potranno contribuire alla tenuta, “ma solo entro margini limitati viste le condizioni delle famiglie e le loro aspettative”.

Il ruolo delle politiche regionali diventa decisivo

“Ne deriva uno scenario nel quale il ruolo delle politiche regionali diventa decisivo – si afferma nel Defr – non tanto per modificare da sole il tasso di crescita aggregato, quanto per orientarne la composizione. La qualità della crescita del 2027 dipenderà infatti dalla “capacità di sostenere investimenti produttivi e sociali, qualificare l’occupazione, rafforzare le filiere strategiche, ridurre le dipendenze energetiche e commerciali, e accompagnare i settori più fragili in processi di riposizionamento”. Con adeguata programmazione e focus sugli obiettivi, anche la Regione potrà dunque giocare un ruolo importante in questa complicata stagione.

Autore:

Silvia Pieraccini

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