Dopo una discussione accesa nella coalizione del “campo largo”, la Giunta regionale ha dato il via libera, senza l’unanimità, all’impianto di ossicombustione di Peccioli (Pisa), proposto da Belvedere spa (la società della discarica partecipata dal Comune pisano a guida Pd) e destinato a trattare fino a 177mila tonnellate annue di rifiuti solidi e 75mila tonnellate di percolato attraverso una tecnologia innovativa di ossidazione termica senza fiamma.
L’assessore Barontini (M5S) ha cambiato Idea
L’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini del M5S, dopo aver espresso nei giorni scorsi “forti perplessità” sull’impianto, e dopo aver replicato con parole dure al sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, ha modificato a sorpresa la propria posizione e ha votato la delibera, che ora apre la strada alla progettazione esecutiva e, una volta completato l’iter autorizzativo, all’avvio dei lavori. Voto contrario, invece, è stato espresso dall’assessore regionale di Avs, Alberto Lenzi, motivato da ragioni finanziarie (l’impianto costerebbe tra 130 e 180 milioni di euro e i costi rischierebbero di gravare sulla tariffa dei rifiuti), tecnologiche (l’ossicombustione è ancora sperimentale) e strategiche (capacità dell’impianto superiore alle esigenze del territorio).
“Non si può essere d’accordo su tutto”
“Non si può essere d’accordo su tutto – ha affermato il presidente regionale Eugenio Giani liquidando il voto contrario, assai raro in una delibera di Giunta – e l’assessore Lenzi non è competente sull’ambiente, mentre l’assessore Barontini alla fine ha accondisceso: anche dal punto di vista politico è una dimostrazione del successo del campo largo, è un vanto della mia Giunta”. Il via libera all’impianto di Peccioli, che arriva dopo le polemiche del passato sullo stop ad altri impianti per il trattamento dei rifiuti tra cui il pirogassificatore di Empoli, porterà secondo Giani “benefici sulle bollette, con un risparmio del 20% una volta che l’impianto sarà in funzione”.
L’ultimo ‘sì’ a Toscana Strade
Nella seduta della Giunta di oggi, lunedì 7 settembre, è stato approvato anche un nuovo via libera a Toscana Strade, la società inhouse della Regione che dovrà ammodernare la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, necessario dopo l’ok della Corte dei Conti e dell’Antitrust.
Silvia Pieraccini e Leonardo Testai