Capitale umano, eccellenza formativa e raccordo concreto tra mondo accademico, istituzioni e sistema produttivo. Consegnati i riconoscimenti per l’VIII edizione del Premio di Laurea Tindari Baglione, il premio istituito in ricordo del magistrato e procuratore generale di Firenze scomparso nel 2015.
Promosso dal Comitato Culturale Tindari Baglione in sinergia con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze, il premio è rivolto ai laureati dell’Ateneo che hanno ottenuto risultati di spicco durante il corso di studi. L’iniziativa si caratterizza per il sostegno del mondo economico e imprenditoriale, contando sulla collaborazione di Confindustria Toscana Centro e Costa, Intesa Sanpaolo e Rosss Spa.
I cinque neolaureati premiati e le loro ricerche
Al termine della valutazione della Commissione giudicatrice, sono stati assegnati riconoscimenti a cinque tesi che affrontano questioni di rilievo giuridico, economico e sociale contemporaneo:
- Matilde Argenti, autrice dello studio “Migrazioni economiche, protezione internazionale e sfruttamento del lavoro: profili critici della normativa italiana in una prospettiva di genere”;
- Greta Calò, con la tesi “La vittima vulnerabile nella tutela penale della persona e del patrimonio”;
- Ester Marello, per la ricerca “Meccanismi interni di responsabilizzazione della polizia nei casi di violenza: Polizia di Stato e Police Nationale a confronto”;
- Maria Chiara Morselli, con il lavoro “Le opinioni dissenzienti nella giustizia costituzionale tedesca: origini, ruolo e impatto sul ragionamento giuridico del Bundesverfassungsgericht”;
- Antonio Sforzellini, incentrato su “Responsabilità e assicurazione in ambito sanitario: profili processuali”.
La sinergia tra istituzioni, ateneo e imprese
La premiazione ha visto la presenza dei vertici della magistratura, delle istituzioni locali e dell’industria. Tra i partecipanti figurano la presidente della Corte D’Appello Loredana Miccichè, il procuratore generale Ettore Sqillace Greco, il presidente del Tribunale Angelo Antonio Pizzuti, la sindaca di Firenze Sara Funaro, la rettrice dell’Ateneo Alessandra Petrucci, la presidente della Scuola di Giurisprudenza Chiara Cudia, il direttore generale di Confindustria Toscana Centro e Costa Leonardo Bandinelli e la presidente del Comitato promotore, Anna Maria Bonuccelli Baglione.
«Investire nella formazione dei giovani significa investire nel futuro della nostra società, nella tutela dei diritti e nella qualità della nostra democrazia», ha rimarcato la sindaca Sara Funaro, evidenziando il connubio tra la memoria del magistrato e il talento delle nuove generazioni.
Dall’intervento di Anna Maria Bonuccelli Baglione è emersa anche l’origine dell’alleanza con il tessuto produttivo, scaturita da un confronto con l’allora presidente degli industriali fiorentini Simone Bettini proprio per creare un sostegno tangibile ai neolaureati. La presidente del Comitato ha espresso la soddisfazione per l’impegno dei giovani dottori premiati, auspicando la nascita di analoghi riconoscimenti al merito anche per altre facoltà universitarie. (redsb)
testo realizzato con il contributo dell’AI.