Il Comune di Firenze ha dichiarato il pubblico interesse della proposta presentata da Acf Fiorentina per il completamento e la gestione dello stadio Artemio Franchi. La delibera approvata dalla giunta arriva a conclusione della conferenza dei servizi preliminare, terminata il 13 ottobre, ed è subordinata al recepimento di una serie di prescrizioni sulla sostenibilità economica dell’operazione e sulla tutela del bene pubblico. La proposta prevede una concessione di 60 anni, circa 101 milioni di euro di investimenti privati e l’assunzione, da parte del futuro concessionario, di tutti gli oneri di gestione e manutenzione, ordinaria e straordinaria, dell’intero complesso.
L’impegno riguarda anche le strutture monumentali progettate da Pier Luigi Nervi per il tempio del calcio fiorentino, sottoposte a tutela culturale, e le opere realizzate con finanziamenti pubblici. “Sappiamo che non è un punto di arrivo perché ci sono ancora degli step da fare”, ha detto la sindaca Sara Funaro, ricordando che la conferenza preliminare prevede la dichiarazione del pubblico interesse con prescrizioni, “come in tutte le proposte avviene. Poi dovrà arrivare la proposta definitiva, la conferenza dei servizi decisoria e la gara successiva”.
La suddivisione degli investimenti del club
Il Comune, presentando oggi il provvedimento, ha dunque precisato che la dichiarazione non rappresenta l’approvazione definitiva del progetto né l’affidamento della concessione alla Fiorentina. Dopo la dichiarazione, la società dovrà presentare la documentazione aggiornata, compreso il piano economico-finanziario asseverato e lo schema di convenzione. Seguiranno la conferenza dei servizi decisoria, l’approvazione del progetto e una gara pubblica, aperta agli operatori interessati, per l’affidamento del completamento e della gestione dello stadio, con condizioni valide per tutti i concorrenti.
La proposta comprende circa 54 milioni di euro di investimenti privati, al netto dell’Iva, per il completamento delle opere. A questi si aggiunge la cosiddetta ‘Wave 3’, relativa agli allestimenti finali, ai servizi e agli spazi commerciali, stimata dalla Fiorentina in circa 47 milioni. Per la manutenzione straordinaria sono previsti cinque cicli di intervento, per circa 70 milioni di euro a prezzi costanti 2029, da aggiornare alle rispettive scadenze. Considerando investimenti, spese di gestione, manutenzione e allestimenti lungo l’intera durata della concessione, gli impegni economici privati ammontano a circa 300 milioni di euro in valore attuale, distribuiti nell’arco di 60 anni.
Le prescrizioni sono riconducibili a cinque aree: sostenibilità economico-finanziaria; investimenti e obblighi contrattuali; manutenzione e tutela del patrimonio; garanzie economiche per l’amministrazione; durata e disciplina della concessione. Tra gli obblighi indicati figurano garanzie finanziarie per la manutenzione e la conservazione dell’intero complesso e strumenti di controllo sull’adempimento del contratto. La convenzione dovrà inoltre disciplinare gli usi pubblici dell’impianto. A titolo esemplificativo è indicata la possibilità di riservare 20 giornate all’anno a iniziative promosse dal Comune; il numero effettivo e le condizioni dovranno essere proposti dalla società, valutati dall’amministrazione e inseriti nella documentazione di gara.
“Il Franchi è la casa della Fiorentina”
“Oggi facciamo un passo molto importante per il futuro dello stadio Franchi e per tutta Firenze”, ha dichiarato la sindaca Funaro, ringraziando la Fiorentina “per il confronto costante e costruttivo”. L’assessora allo Sport Letizia Perini ha richiamato l’identità del luogo: “Il Franchi è la casa della Fiorentina e di una passione che attraversa le generazioni”, spiegando che “uno stadio rinnovato ha bisogno di una cura costante”. (lt)