L’accordo tra le categorie economiche per eleggere il nuovo presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato ancora non si trova. Tanto che le prime due votazioni, fatte dal nuovo consiglio di 19 membri che si è insediato oggi, 12 maggio, non hanno prodotto alcun effetto. Commercianti schierati da una parte, industriali e artigiani dall’altra, hanno di fatto “bloccato” l’elezione (nei primi due scrutini serve la maggioranza dei due terzi dei consiglieri).
Prossima seduta il 25 maggio
Il nuovo consiglio tornerà a riunirsi il 25 maggio – lo stesso giorno dello scrutinio per eleggere i sindaci sia di Prato che di Pistoia – per tentare un nuovo voto con un quorum ridotto: a questo punto sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei consiglieri, dunque 10 voti su 19.
I nomi dei 19 consiglieri
Alla seduta di insediamento hanno partecipato il presidente della Regione, Eugenio Giani, e il sottosegretario alla presidenza, Bernard Dika. Nei giorni scorsi Giani aveva nominato il nuovo consiglio della Camera di commercio di Pistoia-Prato (conta 56.381 aziende attive, di cui 29.430 a Prato e 26.951 a Pistoia), che rimarrà in carica nei prossimi cinque anni. Il consiglio è formato da 19 membri, di cui quattro donne: 1 rappresentante del settore Agricoltura (Francesco Ciarrocchi); 3 dell’Industria (la presidente uscente Dalila Mazzi, Luca Rossi e Matteo Niccolai); 3 dell’Artigianato (Patrizia Elisabetta Benelli, Claudio Bettazzi, Moreno Vignolini); 3 del Commercio (Rolando Galli, Antioca Donatella Moica, Gianluca Spampani); 1 del settore Cooperative (Tommaso Signorini); 1 del Turismo (Tiziano Tempestini); 1 dei Trasporti e spedizioni (Federico Albini); 1 per Credito e assicurazioni (Massimo Meoni); 2 per Servizi alle imprese (Fabio Cenni, Ascanio Marradi); 1 in rappresentanza dei sindacati (Daniele Gioffredi); 1 per le associazioni di tutela dei consumatori (Sira Denisa Domenichelli); 1 per i liberi professionisti (Marco Dominici).
Scontro tra commercio e industria-artigianato
Lo scontro è essenzialmente tra i commercianti, che rivendicano il maggior peso conquistato dal settore terziario, e il mondo produttivo rappresentato da industriali e artigiani, che sbandiera il “patto di alternanza” tra settori firmato all’atto della fusione delle due Camere di Prato e Pistoia, patto che dovrebbe portare alla presidenza – dopo quella appena conclusa della pratese Dalila Mazzi in rappresentanza degli industriali – un imprenditore artigiano, con tutta probabilità della provincia di Pistoia. Se la contrapposizione persisterà, i voti dei settori minori potrebbero rivelarsi determinanti.
Silvia Pieraccini