La lunga storia dell’azienda di lavorazione del marmo Savema di Pietrasanta (Lucca) – che ha realizzato edifici iconici come il Moma di New York, il British Museum di Londra e il Louvre di Abu Dhabi – può continuare. Dopo lo squilibrio finanziario partito nel 2023, e dopo il fallimento della composizione negoziata della crisi tentata nel 2024, è stata imboccata la strada del concordato preventivo in continuità , omologato dal Tribunale di Lucca il 24 marzo scorso: ora, trascorsi 30 giorni, il concordato è diventato definitivo. Col raggiungimento di questo traguardo il consiglio di amministrazione guidato dal presidente Claudio Romiti (ex direttore di Confindustria Lucca) si è dimesso.
Savema possiede due cave di marmo
Il salvataggio dell’azienda – uno dei nomi più conosciuti del distretto lapideo apuo-versiliese, titolare di due cave di marmo (Cava Piastraio sul Monte Corchia dalla quale estrae il marmo arabescato, suo prodotto di punta, e Cava Madielle a Massa) – è firmato dall’imprenditore toscano Stefano Nesti che, attraverso la sua Continental Investments ha acquisito il 75% di Savema dalla famiglia Volterrani. Il restante 25% del capitale è rimasto alla famiglia Volterrani attraverso una newco. Tra risorse versate in azienda e acquisto dei crediti bancari, Continental avrebbe pagato – secondo stime – una cifra inferiore a 10 milioni di euro.
Necessari investimenti per rilanciare l’azienda
Ma le risorse più consistenti sono quelle che Nesti dovrà investire per rilanciare la società, che nell’ultimo anno è riuscita a operare con soldi propri e a pagare i fornitori, ma che ora ha bisogno di un piano industriale di sviluppo, di tornare ad assumere (negli ultimi tempi è uscita una ventina di dipendenti, rimasti 49) e di rinnovare i macchinari. Quest’anno la prospettiva è di realizzare 13-15 milioni di ricavi, praticamente dimezzati rispetto a tre anni fa. Negli anni d’oro della sua storia, cominciata nel 1961 come segheria per il marmo, Savema è arrivata a contare 150 dipendenti.
Le sinergie con le barche di Next Yacht
Il nuovo consiglio di amministrazione di Savema è formato da Mario Petroni, presidente di Continental Investments; Stefano Pierotti, responsabile delle partecipazioni di Continental; Alessandro Mosti, avvocato della famiglia Volterrani. L’acquisto di Savema da parte di Nesti si spiega (anche) con le forniture di marmo che l’imprenditore si è assicurato per il suo cantiere nautico Next Yacht di Viareggio (marchi Maiora e Ab Yachts): avere la disponibilità di una materia prima pregiata per impreziosire gli interni delle barche di lusso potrebbe rivelarsi un passaggio strategico.
Tutti gli investimenti dell’imprenditore
Nesti, ragioniere originario di Montale (Pistoia), una carriera all’estero come manager e azionista del network austriaco di scommesse Goldbet, da quando è rientrato in Italia sta investendo nel settore dell’ospitalità, nell’immobiliare e nella nautica (suoi, tra gli altri, l’hotel Principe di Piemonte a Viareggio, l’hotel Casa Maitò a Forte dei Marmi così come lo stabilimento balneare Maitò, i progetti di ristrutturazione dell’ex hotel Excelsior a Viareggio, dell’ex ospedale militare San Gallo a Firenze, dell’ex centrale elettrica Torre del Sale a Piombino, il cantiere nautico Next Yacht di Viareggio).
Silvia Pieraccini