ph. Ufficio Stampa Comune di Firenze
Slitta di almeno un anno rispetto agli obiettivi il completamento del nodo Tav di Firenze, con il passante, la stazione Foster, e il People Mover di collegamento con la stazione centrale di Santa Maria Novella: “Siamo ottimisti per completare le opere nel 2029”, ha affermato Aldo Isi, amministratore delegato di Rfi, oggi impegnato in un sopralluogo con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, e la sindaca di Firenze Sara Funaro, al cantiere della Foster in via Circondaria.
Salvini teme l’impatto del caro-materiali sul budget
“Ce ne facciamo una ragione”, ha detto Giani al termine del sopralluogo a Firenze, esprimendo comunque soddisfazione per il progresso dei lavori del nodo Tav. Lo scavo della Foster ha raggiunto i 25 metri di profondità e si avvia al completamento entro settembre. E’ avviata la realizzazione del solettone di fondazione nelle testate nord e sud, con conclusione prevista entro ottobre. Entro l’anno saranno completate le principali opere strutturali preliminari, aprendo alle fasi costruttive successive. La fresa Tbm Iris ha superato i 2,2 chilometri ed è impegnata nel sottoattraversamento di Firenze Santa Maria Novella. La fresa Tbm Marika, dopo circa tre chilometri di avanzamento, è ferma all’ingresso del camerone della futura stazione, raggiunto a dicembre.
“L’obiettivo è fra il 2029 e il 2030 essere qua con una stazione che sarà un gioiello a livello internazionale”, ha affermato Salvini, “sperando che non scoppino altre sei guerre nel frattempo, perché è chiaro che col costo dell’energia, col caro materiali, col caro gasolio, col caro luce, col caro gas…. qua c’è un budget da 2,7 miliardi che spero non aumenti a dismisura”. La nuova stazione, secondo Salvini, “accoglierà centinaia di migliaia di passeggeri, il che significa per la Toscana differenziare l’Alta velocità dal traffico regionale e merci, quindi ci saranno più treni locali, più treni regionali; e quando ci sarà un problema non ci saranno ritardi in tutta Italia”.
People Mover insieme alla Foster? Secondo Rfi si può
Il ministro ha parlato del People Mover per collegare stazione Foster (Tav) e stazione di Firenze Santa Maria Novella come di “un’opzione”, ma sia Giani sia, soprattutto, Rfi sembrano decisi a realizzarlo. “E’ il completamento della stazione”, ha detto Isi, secondo cui “l’obiettivo che ci stiamo dando” è di realizzarlo in maniera “contestuale”, dunque “di andare insieme con la tempistica” di realizzazione della stazione Foster. “Chiaramente è sfidante – ha aggiunto – ce ne rendiamo conto, c’è un tema che ci appassiona che è quello dei finanziamenti, prima di tutto, ma dal punto di vista progettuale siamo in grado di farlo, dal punto di vista realizzativo i tempi lo consentono”.
Alla nuova stazione Av, ha detto ancora Isi, “inizialmente vi saranno sicuramente i ‘non stop’ che evidentemente avranno il massimo vantaggio dal passare in sotterraneo con un guadagno di termini di tempo e in termini di puntualità. Il nostro obiettivo è spostare anche gli altri treni, in maniera tale da poter avere un sistema analogo a quello di Bologna”.
Dalla Tirrenica alla Darsena Europa, parla il ministro
La visita di Salvini è stata anche l’occasione per fare il punto su alcune infrastrutture che il territorio toscano attende. Per la Tirrenica, ha detto il ministro, “è in corso la stima economica di quanto costa il vecchio progetto per acquisirlo”, ora che “Anas ha il progetto pronto, stiamo aspettando che ci dicano quanto costa quello che è stato fatto in passato. Ripeto, si recuperano decenni di nulla, molto semplicemente. Spero che i territori non si oppongano”. Giani nicchia: “Sono le stesse parole che ascoltai tre anni fa all’associazione degli Industriali di Pisa e quindi spero che abbiano un seguito”.
Salvini ha parlato di “polemica surreale” sull’indicazione del prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, a commissario per la realizzazione della Darsena Europa del Porto di Livorno. “Ritengo poco sensato – ha affermato – polemizzare non sulla nomina di un uomo di partito, ma del prefetto di Livorno. Stiamo parlando dell’emissario del governo, del rappresentante di tutti i cittadini. Ho come l’impressione che qualcuno stia esagerando: però siccome a me interessa arrivare al risultato, il mio obiettivo è mettere a terra tutti i finanziamenti pubblici che Livorno giustamente aspetta e merita, e spero che tutti la smettano con le polemiche, perché le polemiche in un momento delicato come questo non servono a niente e a nessuno”.
Sul Piano casa, invece, un botta e risposta con Funaro, che ha più volte definito “una pentola vuota” il provvedimento a cui sta lavorando il governo, e di cui il ministro promette l’approvazione per la prossima settimana. “Non l’abbiamo ancora approvato, chiedo un po’ di rispetto”, ha risposto Salvini, secondo cui “stiamo cercando di fare quello che il partito del sindaco di Firenze non ha fatto per decenni, ovverosia restituire agli italiani circa 100.000 case oggi non utilizzate”. In tempo reale la replica della sindaca: “Non abbiamo mai mancato di rispetto a nessuno”, ha detto, sottolineando che “come Anci abbiamo mandato più di una richiesta di incontri e di confronti per poter vedere, per potersi confrontare sul piano: ad oggi non abbiamo avuto risposte”.
Leonardo Testai