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19 maggio 2026

Pannelli fotovoltaici su tetti e coperture, così l’Elba insegue l’autonomia energetica

Già 279 i soci della Comunità Energetica Rinnovabile. Obiettivo: coprire il 15-20% dei consumi entro il 2035.

Elena Pozzoli
Pannelli installati sopra una copertura all'isola d'Elba

Pannelli installati sopra una copertura all'isola d'Elba

La Comunità Energetica Rinnovabile dell’Isola d’Elba si conferma tra le esperienze più significative in Italia nel percorso verso la sostenibilità energetica delle aree insulari. Pienamente funzionante sulle due cabine primarie di distribuzione e quindi operativa sull’intero territorio isolano, la CER rappresenta un primo passo concreto verso l’indipendenza energetica e la neutralità carbonica dell’isola.

Umano, sociale, economico e ambientale: sono i quattro pilastri che hanno guidato la nascita della Comunità Energetica Rinnovabile elbana, creata per produrre energia da fonti rinnovabili, condividerla e consumarla localmente. L’obiettivo è ridurre la dipendenza da fonti esterne, valorizzare le risorse già presenti sul territorio e costruire un modello capace di mettere in rete cittadini, imprese, associazioni e istituzioni.

Una comunità che cresce

La CER conta 279 soci effettivi tra associazioni territoriali, amministrazioni comunali, cittadini ed imprese che hanno completato la procedura di iscrizione, altri 121 in fase di adesione, 270 kW di impianti già installati e operativi ed oltre 2 Mega KW in fase di installazione che hanno presentato domanda di finanziamento PNRR.

Se la continuazione delle attività procedesse con questo ritmo, questo porterebbe ad una consistente riduzione delle emissioni carboniche dell’isola del 15-20% al 2035, come emerso nelle simulazioni del Progetto Europeo CO2 Pacman, acronimo di COoperation and CO-designing Partnership for CliMAte Neutrality, il cui capofila è l’Università di Siena.

Il modello elbano che non consuma suolo

Il modello elbano si basa principalmente sull’installazione di pannelli solari su tetti, coperture e superfici già esistenti, attraverso impianti fotovoltaici pensati per produrre energia pulita senza consumo di nuovo suolo.  Il meccanismo è significativo anche per la vocazione turistica dell’isola. Aziende, hotel e strutture ricettive possono infatti contribuire alla disponibilità di energia pulita soprattutto nei periodi di minore attività, mettendo a disposizione della comunità locale la produzione generata dagli impianti rinnovabili. Tra i soggetti coinvolti ci sono anche due Comuni che sono riusciti a presentare domanda di finanziamento per interventi su scuole e aree di parcheggio.

A confermare il valore del progetto è arrivato anche il secondo posto al Premio nazionale C.E.R.S. di Legambiente, dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali. Un riconoscimento che valorizza la capacità dell’Elba di costruire un percorso condiviso intorno alla transizione energetica, coinvolgendo realtà pubbliche e private.

Un modello di sostenibilità

“L’Elba si conferma così un modello in fatto di sostenibilità energetica, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Unione Europea e con quelli del Manifesto Elba 2035”, afferma Niccolò Censi, coordinatore della Gestione Associata Turismo dell’Isola d’Elba. “La nascita di una Comunità Energetica Rinnovabile pienamente funzionante dimostra la forte capacità della comunità locale di fare sistema intorno a tematiche attuali rilevanti”.

La CER Elba non è soltanto uno strumento tecnico per la produzione e la condivisione di energia, ma anche un luogo di confronto e divulgazione sui temi energetici, con particolare attenzione al rapporto tra paesaggio, territorio e rinnovabili. Secondo Claudio Della Lucia, presidente del Comitato promotore della CER Elba, la comunità energetica rappresenta una base di partenza per un percorso più ampio. “In quanto cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e sito del programma Unesco della Riserva della Biosfera MaB (Man and the Biosphere), ci piacerebbe che l’Elba diventasse un modello anche in fatto di sostenibilità energetica con un fattivo contributo alla decarbonizzazione”.

La prospettiva è quella di rendere la Comunità un centro di proposta per tutte le iniziative legate alla transizione energetica, comprese nel medio periodo le cosiddette Blue Energy ricavabili dal mare. Il progetto, promosso nel 2023 da associazioni di categoria con il supporto della Camera di Commercio e dell’Università di Pisa, candida così l’Elba a laboratorio nazionale della sostenibilità e dell’autosufficienza energetica nelle aree insulari.

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Elena Pozzoli

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