12 febbraio 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
menu
cerca
Cerca
Territorio

11 febbraio 2026

Rigassificatore di Piombino, i comitati scrivono alle istituzioni: “Inammissibile la proroga”

“L’istanza presentata oltre i termini e senza scadenza”. Lettera a Regione, Comune e Ministero dell’ambiente

Featured image

Sia dichiarata inammissibile l’istanza di Snam per il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) del rigassificatore di Piombino (Livorno) perché “presentata oltre i termini e perché non contiene una scadenza”. Lo chiedono il Gruppo Gazebo 8 giugno e il Comitato La Piazza della Val di Cornia Piombino in una pec inviata al ministero dell’Ambiente, alla Regione Toscana e al sindaco di Piombino.

“La competenza al rinnovo è del ministero per l’Ambiente – sottolineano in una nota – ma il sindaco e la Regione Toscana dovranno dare il loro parere su questa istanza e noi vorremmo che entrambe le istituzioni valutassero e appoggiassero la nostra eccezione, sollevando fin da ora la questione dell’illegittimità”. Per i comitati piombinesi “se veramente il Comune e la Regione sono contrari alla permanenza nel porto del rigassificatore, si rispettino le statuizioni dell’attuale Aia, facendo in modo che l’impianto cessi di rigassificare a maggio 2026, sua data reale di scadenza”.

“Snam non ha presentato domanda per l’offshore”

Nella missiva i comitati sottolineano che “con Aia rilasciata il 5 maggio 2023 la ex Golar, oggi Italis, veniva autorizzata a rigassificare nel porto di Piombino per tre anni dall’entrata in esercizio della Frsu, come dispone la stessa Aia. Tale entrata in esercizio fece data nel mese di maggio 2023, ed è facilmente desumibile dai libri di bordo, e non il 3 luglio 2023, che è invece la data successiva di autorizzazione all’esercizio, completata la messa a dimora, riportata dal ministero nell’avvio del procedimento. I tre anni autorizzati pertanto scadranno a maggio 2026 e non il 3 luglio 2026”.

Da qui la richiesta di rettificare le date nei documenti. Inoltre, osservano ancora “l’Aia stabilisce che l’eventuale successivo esercizio della Frsu in sito off shore dovrà preventivamente essere autorizzato, pertanto il gestore almeno 6 mesi prima della scadenza dovrà presentare domanda all’autorità competente. Ne consegue che Snam entro novembre 2025 avrebbe dovuto presentare domanda al Mase per un successivo eventuale esercizio in un sito off shore. Questo non è avvenuto”. I comitato ricordano che il “21 gennaio 2026 il Mase avvia un procedimento di riesame con valenza di rinnovo della Aia”, a seguito dell’istanza “di Snam pervenuta il 31 dicembre 2025 e perfezionata il 12 e il 13 gennaio di quest’anno”.

Osservazioni anche dal Comitato Salute Pubblica

Le osservazioni dei due comitati seguono quelle già presentate dal Comitato Salute Pubblica di Piombino-Val di Cornia, che chiede al Mase di respingere l’istanza di proroga e rinnovo ribadendo che tutti gli atti finora emanati ne prevedono la permanenza per soli tre anni. Tra le motivazioni della contrarietà il Comitato sottolinea il carattere “eccezionale e temporaneo” dell’impianto, legato all’emergenza gas post‑2022, ritenuta oggi superata dal mutato contesto di approvvigionamento energetico. Il Comitato segnala l’impatto della Fsru sullo sviluppo del porto e sulla reindustrializzazione della città, ricordando che la banchina, realizzata con fondi pubblici per potenziare i traffici, è oggi di fatto ad uso esclusivo dell’impianto e che il protrarsi della sua permanenza potrebbe precludere nuove attività produttive e logistiche nell’area. (em)

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territorio

11 febbraio 2026

Darsena Europa, Rixi duro con Giani: “Ignora i dati concreti”

Leggi tutto
Territorio

11 febbraio 2026

Il villaggio sportivo del Pisa, un affare da 30 milioni

Leggi tutto
Territorio

10 febbraio 2026

Concia: a Lineapelle con scarse speranze di ripresa, ma il distretto di Santa Croce continua ad attrarre

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci