L’eccezionale aumento dell’export registrato dalla Toscana nel 2024 (+13,6%, miglior risultato tra tutte le regioni) ha una spiegazione, come avevamo segnalato in occasione della diffusione dei dati Istat. E la spiegazione si lega soprattutto al boom delle quotazioni dell’oro e all’exploit di vendite dell’oreficeria aretina in Turchia (+243%), Paese che nel 2024 ha fatto i conti con un’inflazione del 60% e che ora ha convenienza fiscale a comprare semilavorati anziché oro grezzo.
Senza i gioielli, le esportazioni della Toscana segnerebbero +6%
Ora l’Irpet, l’Istituto regionale di programmazione economica della Toscana, ha provato a depurare l’export toscano di queste particolari dinamiche settoriali e della dinamica dei prezzi. “Al netto delle esportazioni di gioielli – afferma l’istituto di ricerca – la dinamica delle esportazioni della Toscana si è attestata attorno al +6%, ancora al di sopra della media nazionale, ma sicuramente più allineata”.
Ai prezzi del 2023, l’export toscano segnerebbe +3,5%
Ma non è finita: per offrire un quadro riassuntivo dell’andamento delle esportazioni regionali nel corso del 2024, secondo l’Irpet, ha senso riprodurne l’andamento a prezzi dell’anno precedente. “Considerando le sole produzioni industriali, depurate dalla dinamica della gioielleria e stimate a prezzi dell’anno precedente – afferma l’Istituto di ricerca – l’andamento delle vendite estere toscane nel 2024 si attesta su +3,5%, un esito più in linea (anche se tuttora superiore) con la dinamica stimata per il commercio mondiale (+2,4%)”.
Silvia Pieraccini