La vertenza Atop si chiude con una soluzione definita “esuberi zero” e con la nascita di una newco già operativa a Barberino Tavarnelle, nel Fiorentino. L’azienda del gruppo Ima, che produce macchinari e linee automatiche per la realizzazione di statori e rotori per motori elettrici nel settore automotive, resterà attiva sul territorio, pur ridimensionata, mentre la nuova società Sintech affiancherà l’attività con un piano industriale presentato in sede istituzionale.
Il caso era esploso con l’annuncio di 120 esuberi su 240 addetti nello stabilimento di Barberino Tavarnelle. Tuttavia, alla fine, nessun lavoratore è stato lasciato senza una soluzione occupazionale: tutti i dipendenti potenzialmente coinvolti hanno aderito alla ricollocazione interna nel gruppo Ima oppure al passaggio alla nuova società Sintech, che opera nella fornitura e assistenza per la meccanica generale. Il gruppo ha assicurato il passaggio dei dipendenti “in ogni caso” con parità di condizioni contrattuali e salariali.
“Questa è una storia positiva che dimostra come una crisi e una serie di criticità possano diventare un’opportunità per il territorio, per le imprese e per il lavoro”, ha detto Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Dopo l’accordo quadro siglato in Regione Toscana a dicembre scorso, a fronte dei 120 esuberi su 240 addetti dichiarati in ottobre da Atop, possiamo dire di aver trovato una soluzione occupazionale importante”, ha detto Stefano Angelini, segretario generale della Fiom Cgil di Firenze Prato. (lt)