Duecento milioni di euro per aiutare le imprese a investire nell’intelligenza artificiale. Dal 21 settembre sarà possibile presentare le domande per la nuova misura Simest dedicata agli investimenti in Ai e quantum computing, inserita all’interno dello strumento per la transizione digitale ed ecologica. Un’opportunità che riguarda anche le aziende toscane e che assume un significato particolare alla luce del rafforzamento della presenza di Simest sul territorio: la società del gruppo Cdp ha infatti annunciato l’apertura di un nuovo presidio a Firenze, anche se non è stata ancora comunicata ufficialmente la data dell’inaugurazione.
Simest è la società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti che sostiene la crescita internazionale delle imprese italiane, attraverso finanziamenti agevolati, partecipazioni al capitale e altri strumenti a supporto degli investimenti e dell’export. Opera per conto del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale nella gestione di diversi fondi pubblici destinati all’internazionalizzazione.
Fondo perduto del 10%
La nuova misura mette a disposizione una riserva di 200 milioni di euro. Le imprese che destinano il 100% dell’intervento agevolativo a investimenti in intelligenza artificiale o quantum computing possono ottenere condizioni particolarmente favorevoli: la durata complessiva del finanziamento può arrivare a otto anni, mentre l’anticipo della prima tranche può raggiungere il 50%.
È prevista inoltre una quota di cofinanziamento a fondo perduto del 10%, in regime de minimis. Il finanziamento agevolato copre la parte restante dell’intervento. Sono queste le caratteristiche principali della misura illustrate da Simest e riportate anche nell’approfondimento del Sole 24 Ore.
Non solo software: finanziabile anche la formazione
Il perimetro degli investimenti ammessi è piuttosto ampio. Possono essere finanziati sviluppo di tecnologie e soluzioni di intelligenza artificiale e quantum computing, infrastrutture di computing, software e licenze, ma anche le attività necessarie per introdurre concretamente queste tecnologie in azienda.
Tra le spese ammissibili rientrano infatti formazione del personale, inserimento di manager, contratti di apprendistato o tirocinio, certificazioni e strumenti per la tutela della proprietà intellettuale, sicurezza e compliance, governance e strategia, partecipazione a eventi e fiere dedicate e consulenze esterne.
L’obiettivo è quindi finanziare non soltanto l’acquisto della tecnologia, ma anche la trasformazione organizzativa necessaria per utilizzarla.
Chi può accedere
L’agevolazione è destinata alle imprese di tutte le dimensioni. La platea non è limitata alle aziende direttamente esportatrici: nell’ambito degli strumenti Simest possono accedere, alle condizioni previste, anche imprese appartenenti a filiere orientate all’export.
Per ottenere le agevolazioni le aziende dovranno inoltre attestare la conformità della propria attività alla disciplina europea sull’intelligenza artificiale, a partire dall’Ai Act, e alla normativa applicabile. La conformità dovrà essere mantenuta per tutta la durata dell’intervento agevolato.
Domande dal 21 settembre
Lo sportello aprirà alle ore 9 del 21 settembre 2026. Le imprese interessate possono quindi utilizzare le prossime settimane per verificare i requisiti e definire gli investimenti da presentare.
La nuova misura arriva mentre Simest sta rafforzando la propria presenza territoriale. Dopo l’apertura dei nuovi uffici in altre regioni, è stato annunciato anche un presidio a Firenze, che porterà direttamente in Toscana i servizi di accompagnamento alle imprese sui finanziamenti per l’internazionalizzazione e gli investimenti. Al momento Simest non ha però reso nota la data ufficiale dell’apertura fiorentina. (em)