Villa Beltrami, una delle dimore che affitta Emma Villas
Emma Villas ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi delle vendite a 10,1 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto agli 8,94 milioni dello stesso periodo del 2025, mentre il valore della produzione sale del 16% a 10,4 milioni. L’Ebitda della società degli affitti brevi di ville e tenute di pregio resta negativo, ma migliora: è di -2,54 milioni contro i -4 milioni del primo semestre 2025. L’Ebitda adjusted, che esclude 0,2 milioni di costi non ricorrenti per i “Virtual Tour 360”, è di -2,33 milioni contro -3,3 milioni (+29%). La perdita netta scende a 2,5 milioni dai 3,6 dell’anno scorso.
Risultati condizionati dalla stagionalità
Il miglioramento dei risultati deriva, secondo la società, da una gestione più efficiente dei costi: ottimizzazione dei contratti con i proprietari e dei costi di acquisizione delle ville, revisione dei costi assicurativi e della rete commerciale, con spese per il personale sostanzialmente in linea. La perdita è legata alla stagionalità: i ricavi si concentrano nell’estate, con punte a luglio e agosto, mentre i costi sono distribuiti in modo uniforme sull’anno. Le prenotazioni crescono del 10% circa, a 1.598 contro 1.454. Le proprietà contrattualizzate sono 699, contro le 683 di fine 2025.
La liquidità corrente sale a 14,44 milioni di euro dai 4,4 di fine 2025 e l’indebitamento finanziario netto vede una cassa netta di 10 milioni, contro un debito di 1,64 milioni a dicembre. La società spiega che il dato è favorito dalla stagionalità e dagli anticipi incassati alla prenotazione: le altre passività correnti, dove confluiscono gli anticipi dei clienti, salgono infatti da 3,3 a 18,2 milioni. Il patrimonio netto di gruppo scende a 1,68 milioni dai 4,2 milioni di fine 2025 per effetto della perdita del semestre: il fatturato al 31 agosto, che include prenotazioni già confermate per settembre-dicembre, è di 30,3 milioni di euro.
La strategia di Emma Villas tra marketing e digitale
Toscana, Sicilia e Umbria restano le regioni con più prenotazioni, mentre la domanda cresce sensibilmente in Sardegna, Emilia-Romagna e Liguria. Tra le nazionalità degli ospiti, Stati Uniti (+21,7%) e Germania (+16%) sono ai primi due posti, seguiti da Gran Bretagna e Italia, con quest’ultima in leggero calo. Crescono anche Canada, Finlandia e Francia. La società segnala che la crescita è avvenuta in controtendenza rispetto al segmento delle ville, che ha risentito in alta stagione di una domanda più debole e di più cancellazioni, soprattutto sul canale delle agenzie di viaggio online.
L’amministratore delegato Giammarco Bisogno ha dichiarato che il gruppo “ha dimostrato capacità di adattamento e solidità, riuscendo a incrementare i livelli di vendita e, al contempo, a ridurre la perdita”. Nel semestre sono aumentati gli investimenti pubblicitari: +7,9% sulle campagne di ricerca internazionali e +21,9% sugli spazi sui media tradizionali, tra cui partite di Serie A e Gran Premi di Formula 1. Il piano tecnologico, annunciato a marzo, comprende una piattaforma di assistenza clienti (Ev Customer Plus) e un e-commerce per servizi in villa ed esperienze, con investimenti pari a poco più dell’1% dei ricavi negli ultimi due anni. Resta aperto lo scouting per operazioni di M&A, sul modello dell’acquisizione di Domus Rental.
Leonardo Testai