Nessun accordo, ancora, per la cessione del cantiere navale di La Spezia di The Italian Sea Group, mossa già annunciata a maggio dal patron Giovanni Costantino ai sindacati: tuttavia il gruppo della nautica, oggi in concordato, “nell’ambito delle iniziative previste dal piano di risanamento, sta valutando la valorizzazione del cantiere”, secondo la nota diffusa oggi. “A tale proposito – spiega l’azienda – sono in corso, con il supporto del financial advisor Meti Corporate Finance, interlocuzioni con possibili soggetti interessati. Al momento non è stato sottoscritto alcun accordo vincolante né sono state avviate trattative in esclusiva“.
Nei giorni scorsi era circolata la voce di un interessamento di Azimut Benetti all’asset di Tisg: “Se si dovesse aprire il giusto scenario valuteremo l’opzione“, aveva dichiarato la presidente Giovanna Vitelli. In ogni caso, ha precisato The Italian Sea Group, “qualsiasi eventuale operazione di cessione sarà subordinata all’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria come previsto dalla disciplina applicabile in ragione della procedura pendente ai sensi dell’art. 44 Ccii, e sarà condotta con l’obiettivo di assicurare la migliore valorizzazione degli asset nell’interesse della Società e dei suoi stakeholder”.
Nel frattempo Tisg ha comunicato di aver ricevuto i risultati dell’indagine indipendente realizzata da Kpmg, incaricata al momento della scoperta delle anomalie finanziarie nel gruppo, per accertare l’entità dei costi extra-budget sostenuti nell’esecuzione delle commesse, all’origine delle forti perdite societarie, e chiarire le responsabilità di un “sistema atto a scavalcare il blocco al superamento delle spese previste“, come riportato all’epoca. “I risultati – spiega Tisg – sono stati trasmessi al consiglio di amministrazione, al collegio sindacale e alle autorità competenti, ai fini delle rispettive valutazioni. La società continuerà a fornire al mercato tempestivi aggiornamenti sugli sviluppi della procedura, nel rispetto della normativa applicabile”.