Un impianto agrivoltaico da 45 ettari potrebbe sorgere nella Valdichiana senese. È stato avviato il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione unica energetica relativo al progetto Marcianella, proposto dalla società Sonnedix Eureka srl, azienda partecipata del colosso multinazionale Sonnedix. Il piano prevede la realizzazione di un impianto agrivoltaico avanzato con una potenza nominale pari a 50,79 MWp (megawatt di picco). Per garantire la stabilità della rete e ottimizzare l’immissione di energia, la struttura sarà integrata da un sistema di accumulo a batterie (Bess) con una potenza di 25,70 MVA (megavolt-ampere), a fronte di una potenza massima in immissione nella Rete di Trasmissione Nazionale (Rtn) fissata a 50,00 MW.
Un progetto tra Chiusi e Montepulciano
L’impianto dovrebbe sorgere in un’area adiacente all’autostrada A1, a circa tre chilometri dall’abitato di Chiusi. La configurazione territoriale prevede che l’intero parco agrivoltaico sia concentrato nel Comune di Chiusi, mentre nel vicino Comune di Montepulciano (in località Tre Berte) verranno realizzate esclusivamente la sottostazione elettrica utente di trasformazione e le relative opere di connessione, destinate ad agganciarsi al futuro ampliamento della stazione di Montallese.

Il passaggio di competenze alla Regione
Il 30 aprile 2025 il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha archiviato l’istanza di Via (valutazione di impatto ambientale) statale presentata in precedenza, trasferendo l’intera competenza alla Regione. Tale passaggio si è reso necessario a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo numero 190/2024, che ha riclassificato le competenze per gli impianti fotovoltaici o agrivoltaici di potenza pari o superiore a 12 MW localizzati in zone agricole, assegnandole direttamente agli enti regionali.
L’iter burocratico e le conferenze dei servizi
Come spiegano dal settore ambiente della Regione Toscana, l’avvio della conferenza di servizi, disposta in forma semplificata e in modalità asincrona, rappresenta un passaggio tecnico obbligatorio e non un giudizio preventivo sul merito dell’opera. Dalla Regione precisano infatti che l’indizione della conferenza non equivale a un parere positivo, bensì al regolare svolgimento della procedura prevista dalla legge. Attualmente il procedimento per l’autorizzazione unica energetica è sospeso in attesa della conclusione del procedimento di Valutazione di impatto ambientale (Via), anch’esso di competenza regionale. La prima riunione della conferenza dei servizi per la Via si è tenuta il 12 giugno, mentre la prossima seduta è fissata per il 4 novembre. L’esito finale sarà decretato da una successiva delibera della giunta regionale; solo in caso di pronuncia favorevole la conferenza per l’autorizzazione unica verrà riavviata, con un termine di 60 giorni per l’adozione delle determinazioni definitive ai sensi dell’articolo 14-bis della legge 241/1990.
Il coinvolgimento del territorio
Anche i Comuni di Chiusi e Montepulciano sono presenti ai tavoli tecnici. Sul piano istituzionale locale, il progetto ha già affrontato un primo esame in consiglio comunale a Chiusi, e un ulteriore passaggio consiliare è previsto alla conclusione dell’iter, pur mantenendo una valenza prettamente informativa, dato che la titolarità del rilascio autorizzativo resta in capo alla Regione.
Le caratteristiche tecniche e agronomiche
Dal punto di vista tecnico e agronomico, il progetto Marcianella si sviluppa su un’area di circa 73 ettari, di cui la superficie effettivamente recintata e occupata dalle infrastrutture coprirà 45 ettari. Nel rispetto delle normative vigenti volte a contrastare il consumo del suolo, la superficie destinata alla produzione agricola attiva sarà di 58 ettari. L’impianto prevede l’installazione di circa 78mila pannelli fotovoltaici in silicio da 650 Wp (watt di picco) ciascuno, montati su strutture a inseguimento solare (tracker) orientabili sull’asse est-ovest per massimizzare l’efficienza d’intercettazione diurna. I moduli saranno collocati su pali mantenendo un’altezza minima da terra di 80 centimetri e un’altezza massima di 5,08 metri, garantendo così il passaggio dei mezzi agricoli. La produzione annua a regime è stimata in 81.829 MWh (megawattora).
Integrazione ambientale e tutela della fauna
Secondo il progetto, redatto dallo studio specializzato Flo.Ren. srl di Roma, le strutture fotovoltaiche offriranno una protezione parziale alle colture contro gli eventi climatici estremi e lo stress idrico estivo nei mesi a maggiore irraggiamento. Infine, per mitigare l’impatto visivo e tutelare l’ecosistema locale, il perimetro sarà delimitato da una recinzione ecocompatibile rialzata di 20 centimetri dal suolo, concepita per consentire il libero transito della fauna selvatica.
La multinazionale con sede a Londra
Il progetto fa capo a Sonnedix Eureka srl, società con sede legale a Milano in corso Buenos Aires 54. L’azienda è una controllata diretta di Sonnedix, un colosso multinazionale leader nel settore delle energie rinnovabili con sede a Londra e quasi vent’anni di crescita sostenibile alle spalle. Come si legge sul sito ufficiale, “Sonnedix si occupa dell’acquisizione, dello sviluppo, della costruzione e della gestione a lungo termine di progetti energetici puliti, fornendo elettricità decarbonizzata al 100% direttamente ai propri clienti attraverso soluzioni su misura e un portafoglio diversificato che unisce energia solare, eolica e sistemi di accumulo”.
Attualmente la multinazionale vanta una capacità globale superiore a 10,8 GW, con una presenza geografica e un portafoglio di impianti ampiamente distribuiti dall’America all’Europa fino all’Asia. La mappa globale della multinazionale vede l’Italia come uno dei mercati più strategici in assoluto, forte di ben 217 progetti attivi per una capacità complessiva di 2,5 GW (gigawatt).
Carlo Pellegrino