Manuel Vellutini e Marco Pierallini, co-ceo di Akeron, durante il broadcast di presentazione di Akyba
Una nuova soluzione basata sull’intelligenza artificiale arriva da Lucca e punta al mercato globale del software enterprise. Akeron, azienda tecnologica nata in Toscana e oggi presente anche negli Stati Uniti, ha annunciato il lancio di Akyba, una piattaforma che integra agenti AI direttamente nei sistemi aziendali.
L’elemento distintivo è l’integrazione nei processi: Akyba non è un chatbot esterno, ma opera all’interno delle piattaforme già utilizzate dalle imprese – Vulki, Tarko e Kautha – supportando attività come analisi dei dati, configurazione dei processi e gestione delle anomalie. L’obiettivo è ridurre tempi e complessità operative, automatizzando funzioni che oggi richiedono ore o giorni di lavoro.
«Akyba non è un chatbot né un copilot generico – spiega Marco Pierallini, co-ceo dell’azienda accanto a Manuel Vellutini – ma un sistema costruito su dati di business certificati e sulla conoscenza dei processi aziendali. Gli agenti AI possono così operare direttamente all’interno dei flussi di lavoro, con un impatto concreto sulle attività quotidiane».
Akeron, con sede a Lucca, 500 clienti in tutto il mondo e sedi a Parigi, New York e Londra, è una realtà in crescita nel panorama del software enterprise: sviluppa piattaforme per la gestione di processi complessi – dalle vendite agli incentivi – e serve clienti a livello internazionale. Negli ultimi anni ha rafforzato la propria presenza negli Stati Uniti, consolidando un modello che unisce sviluppo tecnologico e consulenza.
Il lancio di Akyba si inserisce in una fase di forte espansione dell’intelligenza artificiale applicata al business. «La domanda non è più se adottare l’AI, ma come integrarla nei processi in modo affidabile – sottolinea Manuel Vellutini –. Con Akyba vogliamo portare l’intelligenza artificiale dentro le operations, trasformando l’analisi dei dati in azioni concrete».
La piattaforma sarà inizialmente testata attraverso un programma pilota con alcune aziende internazionali, tra cui Euroansa e OptimizeRx, per valutarne l’impatto in contesti reali. (em)